Trent’anni di Black Celebration: sabato 5 marzo in Villa Rossi

di Alessandro Zito, pubblicato il 1 marzo 2016

A pochi anni dall’esplosione del Punk, a Londra e dintorni nasceva la consapevolezza che la musica non sarebbe stata più la stessa: dopo le sperimentazioni di fine anni ’70, l’elettronica e i sintetizzatori cominciavano a farla da padroni anche nella musica popolare, contribuendo alla nascita della new wave. In bilico tra lo stile orecchiabile dei new romantic inglesi e l’estremismo industrial della Germania, nascevano i Depeche Mode.

Il 1986 è spesso considerato il punto di svolta della loro carriera: con Black Celebration il gruppo vira definitivamente verso sonorità e temi più maturi, impiegando tecnologie all’avanguardia e una grande cura nelle registrazioni, particolari che contribuiranno a renderlo il disco più apprezzato da buona parte degli ascoltatori e il primo grande passo verso il successo a livello mondiale.

Durante il pomeriggio ripercorreremo assieme le tappe che portarono alla realizzazione disco, parlando dello staff che ci ha lavorato, tecnologie e tecniche impiegate nelle registrazioni, e influenze che il lavoro ha avuto sulle generazioni successive di musicisti. Il tutto accompagnato da curiosità e annedoti, videoclip, interviste e registrazioni dei concerti dell’epoca.

Un evento imperdibile per gli appassionati, e un’occasione speciale per approfondire la conoscenza di un grande disco degli anni ’80. Appuntamento sabato 5 marzo alle 16 nell’Aula Magna di Villa Rossi, ingresso libero, punto ristoro per gli associati con vasta scelta di té, tisane, bevande e spuntini.

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