Festival delle Periferie 2017: i ringraziamenti

di Roberto Giannini, pubblicato il 24 giugno 2017

E’ stata un’edizione difficile, organizzata in poche settimane, a causa dell’improvviso cambio di location, comunicatoci tardivamente a fine marzo. Tra l’altro messa su, a differenza degli anni scorsi, con un budget prossimo allo zero. Infatti, l’allontanamento impostoci da Villa Bombrini ha determinato l’annullamento di qualsiasi risorsa economica conseguente.

Le strade erano due: o dichiarare la fine del festival dopo 14 anni, oppure inventare qualcosa a costo zero nella sede naturale della manifestazione: Villa Rossi Martini, laddove il Festival delle Periferie ha emesso i primi vagiti.

Fortunatamente abbiamo immediatamente percepito, anche grazie agli incoraggiamenti di coloro che sapevano del rischio chiusura, che la nostra città ha ancora bisogno del nostro festival; le decine di band ed artisti che ci hanno scritto per chiederci di suonare e la gente comune che ci ha mostrato entusiasmo per il ritorno del festival a Sestri hanno fatto il resto.

Ma la spinta decisiva affinchè l’evento si facesse è arrivata dalla disponibilità determinante del Municipio VI Medio Ponente, nonchè dal consorzio CLEC (che opera proprio dentro e per la villa) e dalla nuova associazione T.N.T. (organizzatori del Genova comics & games da qualche anno proprio in Villa Rossi) che sono i primi soggetti che ringraziamo per la buona riuscita del festival, così come a IsforCoop che ci ha dato una mano nella fase preparativa.

Si, perchè il festival è riuscito bene: tre bellissime giornate di ottima musica, bancarelle, cibo e bevande di qualità e tanta, tanta gente. Come non ci saremmo mai aspettati. Nonostante, a differenza delle ultime edizioni, non avessimo ospite nessun nome di carattere nazionale o internazionale, le tante ottime band dell’underground genovese hanno saputo catturare e intrattenere il pubblico dimostrando di meritare molte più occasioni come questa per farsi sentire nella loro città.

Villa Rossi, la nostra Villa Rossi, con il suo clima magico, un panorama stupendo dietro al palco che ci ha fatto propendere a non mettere il solito fondale, a lasciare tutto com’è…

Quindici e passa ore di musica, tutte andate in diretta audio/video grazie alla nostra media partner Radio Vertigo One, e grazie soprattutto dal nostro Jay-S, vero nome Jacopo Saliani, che oltre ad aver preparato tutta la parte tecnica si è reso protagonista al microfono, collegato al palco, con il sottoscritto a dargli manforte.

Grazie a Gabriele Coppo, altro giovanissimo che invece di studiare per l’imminente esame di stato si è immolato per dieci giorni affinchè tutto l’impianto luci del palco (e non solo) funzionasse al meglio. Un vero carroarmato.

Encomio particolare a Saverio Farina, il fonico del festival, che su un terreno a lui poco congeniale, quello degli spazi ampi, è riuscito a fare un lavoro eccezionale, nonostante si fosse deciso di non fare i consueti soundcheck pomeridiani; anche lui si è massacrato, e lo ha fatto gratis (come del resto tutti gli altri, personale e musicisti); il tutto coadiuvato da un paio di preziosissimi giovinastri ancora minorenni che si sono resi utili anche in altre mansioni, Federico Sacco e Alessio Sanna.

Grazie al coordinatore di tutti gli aspetti tecnici Alessandro Zito, altro vero buldozer che non si ferma mai, e ad Alessandro Armosino, il tesoriere, assolutamente impeccabile sugli aspetti economico/burocratici, nonchè protagonista al banchetto dell’associazione, insieme al preziosissimo Emanuele Napoli e alla giovanissima Camilla Salamone, anche lei vero jolly delle serate.

Grazie a Marina Arado, cassiera instancabile ed impeccabile, a Francesco Tolve e tutti i ragazzi dell’associazione T.N.T. : Alessio PastorinoAlex BarontiniFrancesco Gambino, Marcello MasettiMarco Locarno Sirio Consani che hanno gestito insieme alla nostra Nina Goloenko il reparto bevande, spillando birre a più non posso.

Grazie al supercuoco Luca Sergi, una vera macchina da guerra, coadiuvato in primis da  Luigi Bonomo (il mago della piastra), Matteo Bensa (lo specialista della friggitrice) e Fabio Vernamonte (l’ingegnere del servizio al pubblico) alle prese con trofie, pansoti, acciughe, totani, salsicce ed hot dog… un lavoro per fortuna massacrante…

Grazie a Giulio Olivieri per la grossa mano, a Flavio Azzarelli e a tutti gli operatori di settore che sono venuti a parlare in radio, agli assenti (per motivi diversi) Alessandro Adesso e Luca Gilardi, che abbiamo sentito comunque vicini.

Grazie a tutti i fotografi che hanno girato per la villa, a tutti i bancarellisti, in particolare a Desiree presente sin dalla prima edizione.

Grazie a U.G.A. che ha gestito alla grande il preserale di sabato, presentandoci tre grandi band che hanno suonato magnificamente ancora sotto il sole.

Grazie alle band, veramente di tutto cuore, che sono venute solo per la gioia di suonare accontentandosi del poco che abbiamo saputo e potuto offrire. Grazie ai tanti musicisti che nonostante non suonassero in questa edizione sono venuti lo stesso per applaudire gli altri.

Grazie a tutti coloro del pubblico che sono venuti tre sere di seguito, ma anche a chi è venuto solo per prendersi un caffè, a coloro che hanno postato commenti acidini la prima sera per poi ricredersi e ritornare sul luogo del delitto.

Grazie a chi ci ha voluto un po’ male nei mesi precedenti e ci ha consentito inaspettatamente di rinascere.

Appuntamento all’anno prossimo, vi vogliamo bene…

 

 

 

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