Demos, rarities & compilations vol.84: New York Dolls – Lipstick killers

di Redazione, pubblicato il 8 Luglio 2026

Continuiamo la rubrica sul sito Metrodora con l’ottantaquattresima pubblicazione, che è dedicata a una delle band più decisive del rock anni Settanta, pur avendo avuto un successo commerciale molto limitato nel loro periodo classico: si tratta dei leggendari New York Dolls, nati nella città della grande mela nel 1971, che unirono rock’n’roll delle origini, blues, girl group, garage rock e glam in un suono ruvido, rumoroso, ironico e volutamente imperfetto. La loro importanza storica sta soprattutto nell’aver anticipato il punk. Prima che il genere si definisse davvero, i Dolls avevano già proposto molti dei suoi elementi: brani brevi e aggressivi, rifiuto della patina “professionale” del rock da stadio, ironia, provocazione e un’identità urbana lontana dall’idealismo hippie. La scena che sarebbe poi esplosa attorno al CBGB — con Ramones, Patti Smith, Television e Blondie — trovò nei Dolls un precedente fondamentale. Il loro debutto omonimo del1973 contiene brani come Personality Crisis, Trash e Jet Boy, canzoni costruite su riff semplici e taglienti, ritornelli memorabili e un atteggiamento da strada. Il secondo album, Too Much Too Soon, è ancora più sfacciato e caotico. Non erano virtuosi nel senso classico: la loro forza era rendere il rock immediato, sessuale, teatrale e pericoloso, come se potesse deragliare da un momento all’altro.

new york dolls
new york dolls

Questo album, pubblicato dalla ROIR nel 2007 è composto da nove brani per un totale di pocopiù di una quarantina di minuti, ed è stato registrato in studio nel 1972 durante il periodo in cui le Dolls stavano costruendo per la prima volta la loro leggenda con le loro esibizioni storiche al Mercer Street Arts Center, prima della pubblicazione dei due album che abbiamo citato in premessa. La formazione in questo primo periodo comprendeva l’istrionico vocalist David Johansen, il leggendario chitarrista Johnny Thunders, il non da meno (chitarrista) Sylvain Sylvain, il bassista Arthur Killer Kane e il batterista Jerry Nolan.

Buon ascolto.