Der Maurer + Sebastiano De Gennaro al teatro Altrove: 18-12-2014

di Roberto Giannini, pubblicato il 15 Dicembre 2014

Da Enrico Gabrielli puoi aspettarti di tutto ormai. Con la stessa naturalezza costruisce muri di suono per altri, Afterhours e Honeybird And The Birdies tra gli altri, e rilegge la tradizione musicale italiana e non, con i Calibro 35, gli Incident On South Street e l’Orchestrina di Molto Agevole. Questa volta ci presenta il suo progetto più personale dedicato all’avanguardia e al minimalismo.

Der Maurer
(Trovarobato – Milano ITA)
minimalismo muratoriale
info: Tornano a dicembre per un mini tour in tutta Italia Der Maurer e Sebastiano De Gennaro. Il duo composto da Enrico Gabrielli, membro dei Calibro 35 e dei Mariposa e arrangiatore per Baustelle, Nada, Vinicio Capossela, e Sebastiano De Gennaro, percussionista e ricercatore musicale in forza alla band di Luci Della Centrale Elettrica e Baustelle, proporrà un repertorio in parte nuovo e in parte tratto dai tre dischi pubblicati (1940 a nome di entrambi, Hippos Epos a nome di Sebastiano De Gennaro e Der Maurer Vol. 1 a nome del solo Der Maurer, tutti pubblicati per Trovarobato Parade), sempre nel solco della rivisitazione e dell’esecuzione di repertorio colto e d’avanguardia del XX secolo o contemporaneo.
Uno degli obiettivi, da sempre, è portare questi suoni all’interno di live club dove si fa musica popular. Una sfida particolare del percussionista Sebastiano De Gennaro sarà l’esecuzione di Losing Touch, un brano del compositore americano Edmund Campion, composto nel 1993 durante una residenza all’IRCAM di Parigi. Il brano è diventato un caposaldo del repertorio per percussioni ed elettronica e rappresenta un dialogo tra il mondo acustico percussivo e l’ambiente elettronico attorno al quale viene eseguito il brano.
“Mio nonno era muratore. Ha costruito insieme a mio padre la casa dove attualmente vivono i miei. Quella casa era una stalla prima, in condizioni spaventose. Mio nonno si spaventò a morte per la faticaccia promessa. Ma c’era poco da fare. Perchè altro tetto i miei non ce lo avevano. Io mi limitai ad aiutare mio padre ad incassare la fossa biologica. Per il resto, vivevo a Milano a fare la fame come studente di musica. E quindi non feci nient’altro. Per cui non so fare nè un muretto, nè usare la cazzuola, nè sgrassare i mattoni con l’acido muriatico. Ma a sovraincidere mi sono specializzato e faccio muri con mattoni di “autismo” e calce di “ego”. Anche se non a faccia-vista, come si dice in gergo, alcuni dei muri delle case di altra gente li ho tirati su io. Casa mia non l’ho ancora mai costruita. Perchè per farla oltre ai muri servono cose che non so costruire e che sono necessarie al calore di una vita domestica: canzoni e parole. Però un laboratorio ve lo so costruire: è un posto dove si può andare a fare delle cose, metterci degli oggetti, portarci della gente. Viverci no. Non ci sono i termosifoni. Ma se non soffrite il freddo e vi piace faticare un po’, vi spiego come funziona. “ Nato nel 1976 a Montevarchi (AR). Vissuto ad Ambra, Milano, Padova, Milano. Studia clarinetto e composizione al Conservatorio “G.Verdi” di Milano. Fonda nel ‘96 l’Ensemble Risognanze e suona per 3 anni nell’orchestra del Tiroler Festspiele Erl. Collabora a più riprese con la compagnia di marionette Carlo Colla & Figli e l’European Music Project di ULM. Studia clarinetto con Orio Odori, Antony Pay, Richard Stoltzman, Ciro Scarponi; composizione con Danilo Lorenzini, Salvatore Sciarrino. Brani suoi sono stati eseguiti dall’orchestra Milano Classica, l’Arena di Verona e l’ensemble Fontana Mix di Bologna. Nel ‘02 resta con i soli Mariposa, ovvero la spina dorsale di tutta la sua attività, già anacronisticamente attivi dal ‘99. Sospende i suoi rapporti con la musica colta e gli ambienti istituzionali e ripiega sul pionerismo compositivo assieme con TIMET e con il LaboratorioFattiSonori di Dario Buccino. Poi, all’uscita di “Trasparente”, entra come polistrumentista nella band di Marco Parente,e in seguito diventa uno de Le Sagome di Marco “Morgan” Castoldi co-arrangiando il disco “Da a ad A”. Entra nel 2006 a far parte in pianta stabile degli Afterhours dove passa 3 anni di un importantissimo periodo di formazione, conclusosi con la realizzazione del disco “I milanesi ammazzano il Sabato”. Arrangia archi e fiati di “Da Solo”, l’ultimo disco di Vinicio Capossela uscito nel 2009. Nel 2007 nascono i Calibro 35 con cui ha licenziato due fortunati dischi e fatto un tour negli USA e nord europa. A SanRemo 2009 riesce a far battere le mani agli orchestrali (a tempo!), fa una linguaccia e mangia una aglio ed olio sul piatto d’argento del premio Mia Martini a casa, in grande solitudine. Riceve rocambolescamente il premio come miglior produttore del 2009 dal MEI, senza aver mai prodotto un disco. Negli ultimi 3 anni suona in molti dischi, partecipa dal vivo e arrangia brani di Dente, Marta sui Tubi, Alessandro Grazian, Julie’s Haircut, Toys Orchestra, Muse, Baustelle, Airìn, i Selton, Niccolò Fabi, gli Amore, i Lombroso, Moltheni, i Guano Padano, Giovanni Ferrario, i Grimoon, Paolo Benvegnù, Andrea Chimenti, John Parish e altri. Sta cercando di riesumare il cabaret milanese col gruppo “i Calamari”. Sta mettendo in piedi una band che porti il liscio allo status di coolness che da sempre il country americano ha già raggiunto: il gruppo, ancora sulla carta, si chiamerà “Liscio Gelli”. Sta scrivendo un’opera lirica su un racconto di Michael Ende, dal titolo “La milleundecima notte”, su libretto di Sergio Giusti. Sta al momento correggendo il curriculum.

 

Giovedì 18 dicembre 2014 h2130
Teatro Altrove
Piazzetta Cambiaso 1 (Ge)
da Via Garibaldi prendere Vico Angeli (angolo Palazzo Rosso) e scendere fino a che non si incontra il teatro!

Apertura h2130 Fine concerto h2300

Ingresso 8€ / Ridotto per soci DisorderDrama/Belleville/Lab.ProbabileBellamy/Narramondo 6€

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