News da Metrodora

In pieno svolgimento le selezioni regionali della rassegna: Primo Maggio tutto l'anno 2010. I giurati sono già al lavoro per determinare gli 8 finalisti che si contenderanno in due serate live la "nomination" a Roma e l'eventualità di poter suonare sul prestigioso palco di Piazza S.Giovanni. Ricordiamo che nelle 6 edizioni precedenti, grazie alla rassegna, per ben due volte hanno suonato davanti a quasi un milione di persone i (oramai sciolti, purtroppo...) BIOGORA, mentre lo scorso anno gli Eazy Skankers sono arrivati ad un passo dal sogno...nelle news di questo sito e sul forum liveus.it tutti gli aggiornamenti.

In pieno svolgimento anche il sondaggio (che trovate qui sotto a destra e sempre attivo) sulle preferenze di location per il prossimo festival delle periferie: per il momento domina l'Arena del Mare...insomma, sembra che i nostri aficionados, in mancanza di Villa Rossi (lavori di ristrutturazione, vedi articolo sotto), preferiscano la conquista del centro ciittà, piuttosto che mantenere il festival in periferia. Proveremo a perseguire la strada indicata da amici e simpatizzanti, anche se "filosoficamente" preferiremmo rimanere in zone quali Sestri, Cornigliano, Prà ecc. Comunque votate, che le indicazioni ci fanno comodo per l'eventuale location alternativa.

Tra qualche giorno vi daremo delle indicazioni più precise su primo maggio, festival delle periferie, Lorca, ma nel calderone ci sono anche altre importanti iniziative e manifestazioni...
intanto visitate le pagine delle classifiche 2010, appena aggiornate, cosiccome la sezione dedicata ai tributi a Demetrio Stratos e la scheda delle chicche Metrodora con le sue foto particolari...

 

                                              Villa Rossi, arrivederci!!!

Prima o poi  doveva succedere: dalla scorsa settimana siamo ufficialmente "fuori" da Villa Rossi...
Infatti finalmente iniziano i lavori di ristrutturazione della villa, che come tutti sapete è in condizioni pietose, tenuta in piedi in questi anni da quel manipolo di "scappati di casa" di Metrodora. Dopo otto anni difficili, assediati da furti, danneggiamenti gratuiti, utilizzo malsano da parte di soggetti esterni e incuria istituzionale si riparte da zero. Nel frattempo la sede e le quintalate di materiale Metrodora sono trasferiti (speriamo al massimo per un paio di anni) nei locali dell'ex biblioteca Bruschi, in Via Vado, a 5 metri dall'ingresso principale della villa. La nuova situazione giunge in una fase delicata per Metrodora e per il consorzio CLEC (affidatario della villa per il futuro) , e impone a tutti una pausa di riflessione onde rilanciare l'associazione (e il consorzio)  e programmare un futuro ci sia augura altrettanto lungo e glorioso.
Ripartire quasi da zero, quindi...ovviamente facendo tesoro del bagaglio di esperienza accumulato in questi anni con sette festival elettrici, altrettanti acustici, due tributi a Stratos, War Noise, Corpo Elettrico, Primo Maggio tutto l'anno ecc.
Difficilmente il prossimo festival delle periferie si terrà nella sua sede naturale (infatti, congiuntamente alla ristrutturazione della villa iniziaranno anche i lavori di rifacimento del parco) ma stiamo studiando una soluzione per dare continuità a una delle manifestazioni più importanti che si svolgono nella nostra città.

villa rossi

Ultimo aggiornamento ( Lunedì 16 Novembre 2009 07:51 )

 

Pietra miliare: Pere Ubu - The modern dance

                                                         
                                                              Pere Ubu

                                                         The modern dance

                                                         1978 - Geffen

                                      pere ubu modern dance


Subito gruppo di punta insuperato della prima new wave (quella vera, per intenderci), i Pere Ubu furono la metà “collettiva” della carriera di Thomas e, prima di dedicarsi del tutto ad una personale ipotesi di musica patafisica, nel pieno rispetto della propria ragione sociale, si concentrarono per breve tempo sul garage tradizionale trasfigurandolo in senso avant e sublimandolo in uno dei massimi capolavori del rock di sempre. La “danza moderna” degli Ubu è un commuovente psicodramma dell’era industriale, dove la componente tribale del rock classico degenera in un ballo forsennato di anime devastate che si agitano sotto un cielo apocalittico, raggelato da folate radioattive e tormentato dai soliloqui spiritati di vagabondi nevrotici. A cementare il difficile equilibrio fra i repentini sbalzi d’umore dell’album (che spazia da vagiti free-jazz a brutali scampoli di musique concrète, da irresistibili ballabili garage a laceranti introversioni di synth) un beffardo umorismo surreale e, soprattutto, l’eclettico istrionismo vocale del leader, che gigioneggia fra le macerie congedando l’ascoltatore con quella straordinaria prova di cabaret espressionista chiamata Humour me, apologo definitivo sull’assurdità dell’esistenza umana in formato disco-music. Imprescindibile.   

Alex Armosino

Ultimo aggiornamento ( Lunedì 04 Gennaio 2010 23:19 )

 
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