Masterpieces from all times part 97: Circle Jerks – Group sex – 1980
Continuiamo la nostra serie di podcast di album fondamentali della storia del rock, e per questa nuova puntata parliamo di una band fondamentale dell’hardcore punk americano che ha avuto un ruolo chiave nell’evoluzione del rock underground tra la fine degli anni ’70 e i primi anni ’80. Si tratta dei Circle Jerks, nati a Los Angeles nel 1979 dalle ceneri dei Black Flag (il cantante Keith Morris era stato il primo frontman dei Black Flag), e protagonisti della scena hardcore californiana insieme a band come Germs e Dead Kennedys. Il loro contributo è stato cruciale poichè hanno estremizzato l’urgenza del punk portandolo verso tempi rapidissimi e brani brevissimi, oltre ai testi che mescolavano sarcasmo, nichilismo e critica alla società americana reaganiana.
La loro storia si concentra soprattutto tra il 1980 e il 1987 con la pubblicazione di cinque album caratterizzati da un suono grezzo e una produzione minimale, il tutto supportato da concerti caotici e molto fisici. In un periodo in cui il punk delle origini stava esaurendo la sua spinta, i Circle Jerks hanno contribuito a ridefinirne l’aggressività e l’identità, rendendo l’hardcore un movimento riconoscibile e autonomo. Il loro capolavoro conclamato è senz’altro l’album d’esordio: pubblicato nel 1980 dalla label Frontier, Group Sex è considerato uno degli album fondativi dell’hardcore punk.
Le caratteristiche di questo fulminante lavoro possono riscontrarsi nella notevole quantità di brani (quattordici nell’edizione originale mentre in questa versione digitale pubblicata dalla Trust Records sono presenti cinque inediti in aggiunta) con durata totale di circa 14 minuti, fissando uno standard di velocità e brevità che molte band copieranno. Tra i brani più noti segnaliamo sicuramente l’iniziale Deny Everything e la title track (scritta con il leggendario Jeffrey Lee Pierce mente dei Gun Club). La band californiana era un quartetto in questo primo album formato, oltre che dal già citato vocalist, dal chitarrista Greg Hetson, dal bassista Roger Rogerson e dal batterista Keith Lucky Leher.
Buon ascolto.










