Live from the past vol.195: Ahmad Jamal – Live at Bubba’s 1980
Questa centonovantacinquesima puntata di streaming di concerti integrali del passato si occupa di uno dei pianisti più influenti e allo stesso tempo più sottovalutati della storia del jazz, compositore noto per uno stile minimalista, elegante e profondamente innovativo, rimasto attivo per oltre sette decenni, influenzando generazioni di musicisti. Sottovalutato per il suo stile minimalista (“meno note, più senso”), non era immediatamente impressionante per chi cercava virtuosismo tecnico, e non si inseriva necessariamente in uno dei movimenti jazzistici dominanti, motivi per i quali alcuni critici jazz vedevano con diffidenza il suo successo presso il grande pubblico.
Si tratta di Ahmad Jamal, nato nel 1930 a Pittsburgh, in Pennsylvania, che iniziò a pubblicare all’inizio degli anni ’50 con un trio, The three strings, emergendo in un periodo dominato dal bebop e dall’hard bop, e ha finito addirittura nel 2019 (praticamente novantenne) con l’ottimo Ballades. Nel corso di una straordinaria e prolifica carriera ha prodotto alcuni capolavori tra i quali possiamo citare At the Pershing: But Not for Me del 1958 (che resta il suo album più famoso, contenente la celebre versione di Poinciana), Ahmad Jamal at the Blackhawk del 1961 (con il suo trio al massimo della maturità), The Awakening del 1970 (considerato uno dei suoi capolavori artistici, con influenze funk e spiritual jazz) e il Live at the Montreal Jazz Festival del 1985.
Il disco che proponiamo, pubblicato in digitale dalla Good Time Inc. nell’estate del 2022, è un album ufficiale dal vivo del pianista di Pittsburgh contenente esibizioni registrate al Bubba’s Jazz Restaurant di Fort Lauderdale, in Florida, il 20 maggio 1980, e pubblicato dalla label Who’s Who in Jazz nel 1981. Sebbene la carriera discografica di Ahmad Jamal fosse discontinua in questo periodo, le sue esibizioni dal vivo erano sempre all’altezza della sua fama. L’album contiene sette brani variegati per poco più di quaranta minuti (con ordine di tracklist diverso dall’originale), impreziosito da brani come Waltz for Debbie e I’ve Never Been In Love Before.
Oltre al titolare, che ovviamente suona il piano, in questo live suonano il contrabbassista Sabu Adeyola e il batterista Payton Crossley. Jamal ha avuto un impatto enorme, anche se spesso indiretto: ha influenzato profondamente Miles Davis, che disse apertamente di aver imparato da lui l’uso dello spazio, il suo approccio ha anticipato elementi del cool jazz, del jazz modale e persino del jazz contemporaneo, e ha contribuito a ridefinire il ruolo del pianista jazz: non più solo virtuoso, ma architetto del suono.
Buon ascolto.










