La XXII edizione del Festival delle Periferie: Domenica 14 giugno – le band della serata

di Redazione, pubblicato il 9 Giugno 2026

Il Festival delle Periferie è alle porte, giunto alla sua 22ma edizione. Come di consueto, sarà di nuovo il parco di Villa Rossi a Genova Sestri Ponente ad accogliere la rassegna di tre giorni organizzati dall’associazione culturale Metrodora, da venerdì 12 a domenica 14 giugno 2026.

Villa Rossi Martini farà da cornice come lo scorso anno anche a una suggestiva mostra interna, “Skins e Punks = T.N.T.”, a cura di Fabrizio Barile. Una storia di ragazzi, musica e sottoculture attraverso l’obbiettivo di uno dei suoi narratori più efficaci. Barile ci mostra i suoi scatti fatti di istinto e sensibilità, attraverso i quali ha documentato svariati decenni di storia della musica underground a Genova e non solo.

Presentiamo la serata di domenica 14 giugno, inizio esibizioni ore 18.30 circa. Ingresso gratuito.

Headliners della serata saranno i romani Neoprimitivi, uno dei progetti più originali emersi dalla scena underground romana negli ultimi anni. Si presentano come un collettivo numeroso e volutamente fuori dagli schemi: il gruppo è composto da sette membri, anche se normalmente sul palco si esibiscono in sei. Lo stile della band è un’originale miscela di krautrock, psichedelia, no wave, funk, ambient con una forte componente di improvvisazione sperimentale. La loro musica è prevalentemente strumentale, ma quando compaiono parti vocali queste vengono utilizzate come un ulteriore elemento sonoro, e la critica li ha spesso descritti come una band che guarda contemporaneamente a gruppi come i Neu! e Velvet Underground, alle avanguardie europee degli anni Settanta e alla scena no wave newyorkese. La band è formata dal fondatore bassista e vocalist Andrea Gonnellini, il tastierista e rumorista Pietro Rianna, dal Farfisista Pietro Gonnellini, dal chitarrista Martino Petrella, dal sassofonista Roberto Callipari e dalla vocalist Emilia Wesolowska. Il loro terzo album Il sangue è pronto è stato pubblicato nel febbraio di quest’anno.

Gli headliners saranno preceduti dall’esibizione di una delle migliori realtà del panorama cittadino di questi ultimi anni, vale a dire l’ensemble Le Astronavi, assolutamente imperdibili nelle loro esibizioni dal vivo. Dopo tre album (l’ultimo Moonchild lo trovate qui sotto) incensati da pubblico e critica si sono dedicati prevalentemente alla dimensione live, passando da una formazione minimale (praticamente un sodalizio tra il musicista e autore Gianmaria Rocchi e la videomaker Stefania Carbonara) ad un vero e proprio colletivo comprendente anche Enea Zeta alla chitarra, Dino Di Marco al sax, Federica Italia seconda voce, Nicolò Sgorbini alla chitarra, Cristina Clelia Cambiganu al basso, Gabriel Cevallos alla batteria e Kiki The Killer (anonima agitatrice occulta). Siamo sicuri che la loro esibizione resterà memorabile.

Poco dopo l’ora di cena sarà il turno della messicana Marion Raw, cantautrice, musicista e artista visiva nata a Città del Messico. La sua storia personale è fortemente segnata dal continuo spostarsi tra Messico, Stati Uniti e Regno Unito, un’esperienza che ha influenzato profondamente la sua identità artistica e i temi delle sue canzoni. Prima della carriera solista è stata membro della band messicana Love La Femme. Il suo stile è molto personale ed originale, e fonde elementi apparentemente lontanissimi quali folk, rockabilly, garage rock, country blues, lo fi e bolero latinoamericano, il tutto con una forte attitudine punk. Due gli album pubblicati, l’ultimo dei quali è l’ottimo Ghost in the machine.

Prima della messicana si esibiranno i genovesi Cicale Cicale Cicale, band sotto la scuderia Marsiglia Records ispirata sicuramente alle colonne sonore di b-movie degli anni settanta e ottanta, ma anche a certo jazz rock nostrano di qualità. La stessa band definisce la propria musica Cinematic Mediterranean Library Music, cioè musica per film immaginari, colonne sonore di immagini che non esistono ancora. Diversi componenti provengono da altre realtà della scena ligure, come gli I Gini Paoli, gli Enroco e Pragma Quintet. La band è un quartetto formato da Rocco Pietro Spigno alla  chitarra e al piano elettrico, Daniele Vigo al basso e alle sonorizzazioni, Simona Vaccari al sax tenore e Maria Sole Calbi alla batteria.

La seconda band della prima giornata di festival a salire sul palco sarà quella di Lauretta Grechi Galeno, vale a dire Emilya ndMe, una delle figure più interessanti della scena alternativa ligure contemporanea. La sua musica nasce dall’incontro tra scrittura intimista, altrock e dreamgaze con una forte attenzione alla dimensione emotiva e narrativa. Le sonorità alternative creano un’atmosfera densa attraversata dai suoni eterei del mellotron. Chitarre ruvide, bass synth e voluminose batterie acustiche, dalla forte componente internazionale e shoegaze, e con una dimensione live molto rockeggiante. Dopo l’esordio full length (che noi di Metrodora abbiamo definito capolavoro) Thank You for Your Complaints l’artista genovese si è ripetuta con il minialbum dello scorso anno Piss of the neighbour. Ha chiuso il 2025 con il singolo Glass Skin, inno anti ageism e a primavera 2026 ha rilasciato l’ultima traccia Plasters: amore tossico ed estetica grunge. Suoneranno con lei Alessandro Ciapica alla chitarra e Nicola Viola alla batteria.

Apriranno la terza serata della XXII edizione del Festival delle Periferie i genovesi Merak, band post grunge / darkwave molto apprezzata che recentemente ha pubblicato il secondo minialbum dal titolo OddRGANIC, che fonde alla perfezione il progressive con il post punk, il grunge con la psichedelia, l’indie rock con qualche tocco kraut. I Merak sono un quintetto formato dalla vocalist Francesca Anselmo, dal chitarrista PierGiorgio Bertoli, dal tastierista e flautista Alessandro Bona, dal bassista Tomaso Matta e dal batterista Alessandro Isola.

INGRESSO GRATUITO