E un giorno….

di Jessica Molinaro, pubblicato il 1 Marzo 2014

scritto inedito by Jessica Molinaro.

Sono cresciuta e  oggi la mia vita è cambiata davvero: mi ritrovo ed essere una donna. Una donna che lavora e che torna a casa, sola, alla sera  con la sua macchina. Mi rendo conto che i fantstici giorni all’asilo sono ormai lontani e,se mi guardo attorno non trovo più le cose consuete, di loro è rimasto solamente il  vago e indistinto profilo.
Oggi cammino per strada e mi accorgo che non sono più la stessa persona che andava a scuola, il mio incedere verso il mondo è diverso, forse mi sono arresa, ma piano piano si diventa adulti e questo fa parte del gioco.
Quando rivedo la casa dove sono cresciuta, mi sembra diversa dal luogo in cui perdevo il mio tempo da piccola, ogni gioco era simbolo e promessa di affetto, di pensiero, di amore, come il latte servito da mia madre, prima di andare al lavoro. La mia stanza è diventata uno studio e mi racconta i tanti momenti passati, mi descrive i miei poster appesi, mi suona i dischi e mi fa pensare ai libri, che sono sempre lì, vicino a regali che nemmeno ricordo.
Crescendo capisci i genitori: mio padre, in pensione e lontano, sembra quasi più vecchio, non mi racconta più favole e non mi prende per mano per guidarmi nella vita, non comprende le mie aspettative e i miei sogni, forse divisi tra realtà e speranza, ma sospesi tra voglie alternate di andare e restare. Mio padre,annoiato da una vita che si  è scelto, si fa sempre più distratto, e con me sta perdendo il contatto; mia madre lontana fisicamente, ma presente nella mia vita, come sempre, sui miei sogni ha da fare e da dire, forse non riuscendo a sapere quali deve gestire.
Tutto questo, un domani, sarà più chiaro, non sono certo l’unica, a farmi determinate domande sulla vita, crescendo si impara che non è il dolce ad attenderci, ma molto d’amaro, e che per diventare grandi si paga un prezzo salato.
Un giorno dimenticherò i dischi, i libri e lascerò scappare i miti, le favole di bimba, troverò altre strade e conoscerò nuovi amici; capirò finalmente mia mamma, forse folle e saggia, ma la vedrò spendere ugualmente la paura e il coraggio di dire io ho sempre tentato.

[av_video src=’http://www.youtube.com/watch?v=ZmQUbKNzbTQ’ format=’16-9′ width=’16’ height=’9′]

 

E un giorno ti svegli stupita e di colpo ti accorgi
che non sono più quei fantastici giorni all’asilo
di giochi, di amici e se ti guardi attorno non scorgi
le cose consuete, ma un vago e indistinto profilo…

E un giorno cammini per strada e ad un tratto comprendi
che non sei la stessa che andava al mattino alla scuola,
che il mondo là fuori t’aspetta e tu quasi ti arrendi
capendo che a battito a battito è l’età che s’invola…

E tuo padre ti sembra più vecchio e ogni giorno si fa più lontano,
non racconta più favole e ormai non ti prende per mano,
sembra che non capisca i tuoi sogni sempre tesi fra realtà e sperare
e sospesi fra voglie alternate di andare e restare…
di andare e restare…

E un giorno ripensi alla casa e non è più la stessa
in cui lento il tempo sciupavi quand’eri bambina,
in cui ogni oggetto era un simbolo ed una promessa
di cose incredibili e di caffellatte in cucina…

E la stanza coi poster sul muro ed i dischi graffiati
persi in mezzo ai tuoi libri e regali che neanche ricordi,
sembra quasi il racconto di tanti momenti passati
come il piano studiato e lasciato anni fa su due accordi…

E tuo padre ti sembra annoiato e ogni volta si fa più distratto,
non inventa più giochi e con te sta perdendo il contatto…
E tua madre lontana e presente sui tuoi sogni ha da fare e da dire,
ma può darsi non riesca a sapere che sogni gestire…
che sogni gestire…

Poi un giorno in un libro o in un bar si farà tutto chiaro,
capirai che altra gente si è fatta le stesse domande,
che non c’è solo il dolce ad attenderti, ma molto d’amaro
e non è senza un prezzo salato diventare grande…

I tuoi dischi, i tuoi poster saranno per sempre scordati,
lascerai sorridendo svanire i tuoi miti felici
come oggetti di bimba, lontani ed impolverati,
troverai nuove strade, altri scopi ed avrai nuovi amici…

Sentirai che tuo padre ti è uguale, lo vedrai un po’ folle, un po’ saggio
nello spendere sempre ugualmente paura e coraggio,
la paura e il coraggio di vivere come un peso che ognuno ha portato,
la paura e il coraggio di dire: ” io ho sempre tentato,
io ho sempre tentato… “

Proseguendo la navigazione su questo sito, acconsenti all'utilizzo dei cookies. Maggiori informazioni

Questo sito utilizza cookies per offrirti una migliore esperienza. Se continui la navigazione senza modificare le impostazioni relative ai cookies o clicchi su "Accetta", acconsenti al loro utilizzo.

Chiudi