La XXII edizione del Festival delle Periferie: Venerdi 12 giugno – le band della serata

di Redazione, pubblicato il 3 Giugno 2026

Il Festival delle Periferie è alle porte, giunto alla sua 22ma edizione. Come di consueto, sarà di nuovo il parco di Villa Rossi a Genova Sestri Ponente ad accogliere la rassegna di tre giorni organizzati dall’associazione culturale Metrodora, da venerdì 12 a domenica 14 giugno 2026.

Villa Rossi Martini farà da cornice come lo scorso anno anche a una suggestiva mostra interna, “Skins e Punks = T.N.T.”, a cura di Fabrizio Barile. Una storia di ragazzi, musica e sottoculture attraverso l’obbiettivo di uno dei suoi narratori più efficaci. Barile ci mostra i suoi scatti fatti di istinto e sensibilità, attraverso i quali ha documentato svariati decenni di storia della musica underground a Genova e non solo.

Presentiamo la serata di venerdi 12 giugno, inizio esibizioni ore 18.30 circa. Ingresso gratuito.

Headliners della serata saranno gli ZU, che sono una delle realtà più radicali e originali uscite dall’underground italiano degli ultimi trent’anni. Nati a Ostia nel 1997, hanno costruito una reputazione internazionale fondendo free jazz, noise rock, metal sperimentale, hardcore punk, industrial e musica contemporanea in un linguaggio quasi impossibile da etichettare. Gli Zu sono un trio formato da Luca T. Mai al sax baritono ed elettronica, Massimo Pupillo al basso e Paolo Mongardi alla batteria. Aspetto particolare è proprio quello dell’organico: niente chitarra, ma sax baritono ultra-distorto, basso pesantissimo e batteria ipercinetica. Il risultato sembra a metà tra jazz estremo e metal rituale. Dopo una quindicina di album, tra le quali numerose collaborazioni, all’inizio di quest’anno hanno pubblicato Ferrum Sidereum (che potete ascoltare qui sotto): lunghissimo, ipnotico, quasi cinematografico, con influenze prog e industrial ancora più marcate.

Gli headliners saranno preceduti dall’esibizione dei milanesi Baratro, power trio (ora quartetto) nato attorno alla scena underground del centro sociale Cox18, con un’identità che mescola noise rock, sludge, post-hardcore e hardcore rumorista. Hanno esordito discograficamente nel 2021 con il minialbum Terms and conditions, mentre lo scorso anno ha pubblicato il primo full length dal titolo The sweet smell of unrest, mentre nelle settimane scorse è uscito il nuovo di zecca No comply (che potete ascoltare qui sotto). I fondatori della band sono il bassista e vocalist Dave Curran (noto per la militanza nella storica band noise/newyorkese Unsane), il chitarrista Federico Bonuccelli (proveniente dai Council of Rats) e il batterista Luca Antonozzi (ex Marnero e SNSI), ai quali più recentemente si è unito il violoncellista Matteo Bennici.

Poco dopo l’ora di cena sarà il turno dei Noisext, uno dei nomi storici più strani e radicali dell’underground rumorista genovese. Nati tra fine anni ’90 e primi 2000, hanno costruito negli anni una reputazione quasi “cult” dentro la scena noise/industrial italiana, soprattutto per concerti estremi, volumi devastanti e un approccio molto fisico e performativo. Negli ultimi tempi si sono effettivamente riattivati dopo una lunga pausa, tornando a comparire in eventi della scena noise ligure legata al collettivo Genova Noise Gang. Tra i membri della band, che è in procinto di pubblicare il nuovo album ci sono il bassista e vocalist Fabio Botta, il batterista Enrico Meloni (Ikitan, Merak), il chitarrista Massimo Morasso e il bassista Alessandro Pozzo.

Prima dei Noisext si esibiranno i genovesi Gert, band attiva dal 2018 e solo oggi arrivata all’esordio con il primo minialbum intitolato A che punto è la notte? (che potete ascoltare qui sotto) uscito per Marsiglia Records, che propone un lacerato emo-core noise, lento ed intenso con citazioni di Ingmar Bergman, Pier Paolo Pasolini, Roberto Lenti, Emanuel Carnevali e Albert Camus. I Gert sono un quartetto da ex membri di band underground storiche quali Dresda, Cut of Mica, VolumiCriminali ed Enroco.

La seconda band della prima giornata di festival a salire sul palco sarà quella degli Anduela Keku, progetto psychedelic-stoner nato nell’area di Cogoleto all’interno del Collettivo Sbermuz, una comunità informale di musicisti e amici che collaborano tra loro in vari progetti underground. Recentemente hanno pubblicato il terzo album, quattro lunghi brani per poco meno di quarantacinque minuti di durata totale sotto il titolo Space derby (che potete ascoltare qui sotto). La nuova formazione è un quartetto comprendente il bassista Danilo Calcagno, il batterista Edoardo Solarino (fondatori del combo), il chitarrista e tastierista Andrea Chiappori e il tastierista Martino Di Vietro.

Apriranno la XXII edizione del Festival delle Periferie i savonesi Diatomea, band alternative metal / crossover attiva dalla metà degli anni 2000 e una delle realtà più solide della scena heavy ligure contemporanea. Il loro stile mescola grunge, crossover, nu metal con pillole di psichedelia, con testi in italiano molto orientati alla critica sociale e all’introspezione. Sono formati dal vocalist Christian “Christo” Zerilli, dai chitarristi Matteo “Cap” Siri e Mattia “Breigh” Miniati, dal bassista Simone “Hrm” Baccino e dal batterista Fulvio Siri. L’anno scorso hanno pubblicato il loro secondo full length dal titolo Solo io con me.

INGRESSO GRATUITO