Live from the past vol.192: Rahsaan Roland Kirk – Live in Paris 1970

di Roberto Giannini, pubblicato il 25 Gennaio 2026

Questa centonovantaduesima puntata di streaming di concerti integrali del passato si occupa di una figura unica e irripetibile nella storia del jazz, non solo per il suo talento musicale, ma per l’impatto culturale, politico e umano che ha avuto. Era principalmente un sassofonista, ma definirlo così è riduttivo: suonava più strumenti a fiato contemporaneamente (tenore, manzello, stritch), spesso nello stesso momento, creando armonie e polifonie dal vivo che sembravano impossibili. Usava anche flauti, fischietti, sirene, e qualsiasi oggetto potesse produrre suono.

Si tratta ovviamente del leggendario Rahsaan Roland Kirk, nato a Columbus in Ohio, divenuto cieco in giovane età, quando un’infermiera sbagliò la dose di un medicamento oculistico che gli stava somministrando. Fin dall’inizio, dunque, la sua vita è segnata dalla sfortuna, come lo sarà in seguito da una ferrea determinazione e dalla misteriosa influenza dei sogni. La sua carriera solista iniziò nel 1956 con l’album Triple Threat e fino al 1977, anno della sua morte, pubblicò una trentina di album ufficiali, tra i quali possiamo segnalare il suo manifesto Rip, Rig and Panic del 1965 (jazz post-bop che esplode verso il free), ma anche The Inflated Tear del 1968 (prima pubblicazione dopo un ictus), il più politico Volunteered Slavery del 1969, il più accessibile (ma per niente banale) Blacknuss del 1971 e il live capolavoro Bright Moments del 1973.

roland kirk

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Il disco che proponiamo, pubblicato nel 2024 dalla label francese Transversales Disques, è la prima ristampa ufficiale di una rara registrazione ORTF dal vivo del 22 febbraio 1970, presso lo studio 104, Maison de la Radio Paris, con il permesso e la collaborazione dell’Istituto Nazionale Audiovisivo (INA). Comprende cinque brani per circa quarantacinque minuti di durata totale.

Oltre a Rahsaan Roland Kirk, alle prese con tutti gli stumenti a fiato, alla serata prese parte la His Vibration Society, vale a dire Dick Griffin al trombone, Ron Burton al piano, Vernon Martin al contrabbasso,  Jerome Cooper alla batteria e Joe Texidor alle percussioni.

Buon ascolto.