mario castelnuovo

L’uragano e la rondine

di Jessica Molinaro, pubblicato il 14 Aprile 2015

In un affollato tram del centro, che si fa spazio tra le vecchie glorie di una città, che oggi a malapena respira, ho deciso di illudermi, ma non resterò ferma su queste rotaie fredde e scricchiolanti in una strada così vecchia.
Da quando Dio ha deciso di vivere lassù nel cielo così terso stamattina, la rugiada bagna anche le tegole dei tetti e queste rotaie, che trafiggono la città, diventano un uragano di polvere e mi portano via, via da questa triste realtà. Mi continuo a ripetere che vivrò senza di te, esisterò comunque e tu esisterai anche senza di me.

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