The best of 2013 by Alessandro Adesso

di Roberto Giannini, pubblicato il 8 Gennaio 2014

Arcade Fire –  Reflektor

arcade fire - reflektor

Ci è voluto più di un ascolto prima che apprezzassi questo disco. Gli Arcade Fire non stupiscono più, ascoltando i loro brani ormai si ha la sensazione di sapere già dove vogliono andare. Ma siamo sicuri che sia proprio cosi? Reflektor non e’ di certo il loro disco migliore, ma i canadesi hanno ancora la capacità di scrivere canzoni che si imprimono nell’anima. Da ascoltare: We exist, Here comes the nighttime (part II), Afterlife

Atoms For Peace –  Amok

atoms for peace - amok

Il nuovo progetto di Thom Yorke, tra deliri (neanche troppi) elettronici e giri di basso coinvolgenti, con un Flea in ottima forma. Da ascoltare: Ingenue, Stuck together pieces, Reverse running

Boards of Canada – Tomorrow’s harvest

boc - tomorrow's harvest

La copertina rende bene l’idea di questo disco: canzoni che potrebbero essere tranquillamente la colonna sonora di un’alba o di un tramonto. Da ascoltare: Reach for the dead, Transmisiones ferox, Palace Posy

David Bowie – The next day

david bowie - the next day

Il ritorno spiazzante di un artista che ormai si pensava pensionato. Ed e’ una gioia vedere che a quasi settant’anni il duca bianco di cose da dire ne ha e molte. Da ascoltare: The next day, Dirty boys, If you can see me

Fuck Buttons – Slow focus

fuck buttons - slow focus

Quasi tutti i miei dischi preferiti quest’anno sono elettronici o comunque hanno una forte componente elettronica. A discapito della copertina orribile questo Slow focus e’ un bel gioiellino. Da ascoltare: The red wing, Stalker, Hidden xs

Hookwoorms – Pearl mystic

hookworms - pearl mystic

Altra costante di questa classifica e’ la psichedelia. Qui niente di cosi’ originale, ci sono forti richiami a band come The Black Angels, pero’ che classe! Da ascoltare: In our time, Since we have changed, iii

Nick Cave & the Bad Seeds –  Push the sky away

nick cave - push the sky away

Dopo un romanzo carino, ma che non ha nulla a che vedere con il suo esordio da scrittore Nick torna a fare quello che gli viene meglio: dischi claustrofobici, ma anche rilassanti, comunque belli. Da ascoltare: We know who u r, Jubilee street, Push the sky away

The Flaming Lips – The terror

the flaming lips - the terror

Da qualche parte ho letto che questo disco e’ una Welcome to the machine di pinkfloydiana memoria allungata. Mai recensione fu piu’ azzeccata. Da ascoltare: Look…the sun is rising, Be free, a way, Always there, In our hearts

The Knife – Shaking the habitual

the knife - shaking the habitual

Un disco non di facilissimo ascolto, ma che sa riservare qualche bella sorpresa. Da ascoltare: A tooth for an eye, Wrap your arms around me, Fracking Fluid Injection

The National – Trouble will find me

the national - trouble will find me

Cosa mi sono perso in tutti questi anni! Da ascoltare: Demons, Sea of love, Graceless

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