Live from the past vol.200: Discharge – London gig, live at the Music Machine 1980
Questa duecentesima puntata di streaming di concerti integrali del passato si occupa di una delle band più influenti dell’hardcore britannico e non solo, una di quelle band che, se guardiamo soltanto al successo commerciale, sembrano quasi marginali; se invece guardiamo alla storia del rock estremo, diventano giganteschi, essendo una delle connessioni fondamentali tra punk, hardcore e metal estremo. Il loro marchio di fabbrica della loro seconda fase è il cosiddetto D-beat, tipo di ritmo di batteria estremamente semplice, ripetitivo e martellante, che diventa quasi una formula ritmica. La cosa interessante è che quella che potrebbe sembrare una limitazione (pochi accordi, ritmi ripetitivi, testi brevissimi) diventa invece una straordinaria forza espressiva, con il risultato di produrre un punk più veloce, più pesante e più oscuro, che sfocia quasi nel metal.
Si tratta dei Discharge, band nata a Stoke-on-Trent, in Inghilterra, nel 1977, che dopo una prima fase ancora vicina al punk britannico, tra il 1979 e il 1981 sviluppano un suono completamente diverso: chitarre distorte e abrasive, batteria velocissima, voce urlata, pochissima melodia e testi concentrati su guerra, repressione, distruzione, paura nucleare e alienazione sociale. La cosa fondamentale è che all’inizio non erano affatto i Discharge che conosciamo. Il loro riferimento era soprattutto il punk inglese della prima ondata: Sex Pistols, The Clash e il punk più stradaiolo del 1977. IN questa prima fase si fanno conoscere per la pubblicazione di tre minialbum, tutti e tre dell’anno 1980: nell’ordine Realities of War, Fight Back e Decontrol.

Il disco che proponiamo ripubblicato qualche settimana fa sia in digitale che su vinile dalla label genovese Bloodrock Records (inizialmente pubblicato nel 2024 da Radiation su licenza Back on Black), contiene una nuova edizione del leggendario debutto londinese, con location la Camden’s Music Machine nell’ottobre 1980, ed è un set bollente che cattura i Discharge al loro massimo della prima fase, quella come già detto più punk e hardcore, e contiene brani storici quali Realities Of War, Fight Back, Tomorrow Belongs To Us e They Declare It.
La formazione della band di questo primo periodo è composta dal vocalist Kelvin “Cal” Morris, dal chitarrista Tony “Bones” Roberts, dal bassista Roy “Rainy” Wainwright e dal batterista Terry “Tezz” Roberts. Da questo live possiamo prestare particolare attenzione a cosa fa Tezz alla batteria, come Bones costruisce i riff, come Rainy sostiene il muro sonoro e come Cal trasforma la voce da elemento melodico a pura percussione. È qui che si capisce davvero come nasce il suono Discharge.
Buon ascolto.









