Demos, rarities & compilations vol.87: – Jeff Beck – Beck’s blues

di Redazione, pubblicato il 24 Settembre 2026

Continuiamo la rubrica sul sito Metrodora con l’ottantasettesima pubblicazione, che è dedicata a uno dei più grandi chitarristi (e non solo) della storia del rock: Jeff Beck. Più precisamente in questo spazio parliamo dell’avventura del grande chitarrista londinese con una mitica band del blues revival inglese: The Yardbirds. Beck viene chiamato negli Yardbirds nel marzo 1965 per sostituire Eric Clapton, e porta un’idea completamente diversa di cosa possa essere una chitarra rock, introducendo feedback, distorsione, effetti, rumori e suoni non convenzionali, uso della leva del vibrato e influenze jazz e rockabilly. La permanenza di Jeff Beck nella band inglese durerà all’incirca due anni (durante il quale registreranno un solo album, l’ottimo Roger the engineer), e nell’ultimo periodo conviverà con un altro mostro della chitarra elettrica, quel Jimmy Page che di lì a poco fonderà i Led Zeppelin.

jaff beck & yardbirds in 1966
jeff beck & yardbirds in 1966

Questo che pubblichiamo, grazie alla label Charly Records è una raccolta che mette insieme i momenti più significativi della collaborazione fra Beck e la band, e raccoglie singoli, brani di album e materiale di studio per costruire un ritratto abbastanza compatto di quella fase in quattordici brani e poco più di quaranta minuti. La prima parte contiene i singoli più conosciuti della band (da Heart Full of Soul a I’m a Man passando per The Train Kept A-Rollin’, ripresa più tardi dagli Zeppelin), mentre la seconda è dedicata al alcune chicche, comprese quelle della svolta psichedelica (l’imprescindibile Shapes of Things rifatta divinamente dalla prima incarnazione del Jeff Beck Group), nonchè Stroll On fatta apposta per la colonna sonora di Blow-Up di Michelangelo Antonioni (quella della scena in cui Beck distrugge sul palco chitarra e amplificatore) e Pafff…… Bum, registrata per la loro partecipazione al Festival di Sanremo del 1966.

Buon ascolto.