Masterpieces from all times part 104: The Folk Implosion – Dare to be surprised – 1997

di Redazione, pubblicato il 28 Agosto 2026

Continuiamo la nostra serie di podcast di album fondamentali della storia del rock, e per questa nuova puntata parliamo uno dei progetti più interessanti e meno facilmente incasellabili usciti dalla scena indie americana degli anni ’90, vale a dire The Folk Implosion, che ruotano intorno alla figura di Lou Barlow, che all’inizio della sua carriera fonda i Dinosaur Jr. insieme a J Mascis e Murph, inizialmente suonando il basso e contribuendo anche con alcune canzoni. Il gruppo diventa rapidamente una delle formazioni fondamentali dell’indie/alternative rock americano: chitarre enormi, feedback, melodie pop e una componente noise molto marcata. Ma Barlow è una figura quasi antitetica rispetto a Mascis. Se Mascis tende verso il virtuosismo, il volume e una sorta di romanticismo chitarristico, Barlow è più intimo, vulnerabile, artigianale e sperimentale.Già durante il periodo nei Dinosaur Jr. comincia a registrare da solo a casa. Da questa esigenza nasce Sebadoh, inizialmente con Eric Gaffney e poi con Jason Loewenstein. I primi Sebadoh sono fondamentali per la nascita del lo-fi indie rock: registrazioni casalinghe, rumore, chitarre sgangherate, cassette, canzoni confessionali e una deliberata rinuncia alla perfezione tecnica. Sebadoh III del 1991, in particolare, diventerà uno dei dischi simbolo dell’indie americano degli anni ’90.

Nel 1993-94 Barlow comincia a collaborare con John Davis, musicista e bibliotecario, dopo aver ricevuto da lui una cassetta. Il progetto viene chiamato The Folk Implosion, inizialmente proprio come laboratorio parallelo rispetto ai Sebadoh. Utilizzo di drum machine e campionamenti, groove funk con bassi molto presenti, chitarre minimali, atmosfere quasi trip-hop e strutture meno legate al tradizionale indie-rock sono le caratteristiche principali del nuovo progetto. Il passaggio fondamentale è “Natural One”, realizzata per la colonna sonora di Kids di Larry Clark. Il brano diventa un successo completamente inatteso e arriva fino al numero 29 della classifica pop americana nel 1996. È un risultato enorme per Barlow, soprattutto considerando che proviene da una scena che fino a quel momento aveva costruito la propria identità anche sulla distanza dal mainstream. E qui c’è un paradosso bellissimo: un musicista che aveva contribuito a rendere culturalmente importante il lo-fi si ritrova improvvisamente con un pezzo quasi da dancefloor trasmesso alla radio.

Il masterpiece che proponiamo è Dare to be surprised del 1997, pubblicato dalla label Communion il disco fondamentale per capire cosa fossero davvero i Folk Implosion: indie-pop, lo-fi, elettronica e songwriting convivono senza che nessuno dei quattro elementi domini completamente.Tra i brani iconici dell’album possiamo annoverare la dichiarazione d’intenti Pole Position, la bellissima Insinuation, l’eccentrica Barricade e la sensuale e malinconica Burnin paper. In questo album Barlow suona basso e batteria mentre Davis chitarra e batteria, con entrambi che ci mettono le voci.

Buon ascolto.

the folk implosion