LIN, 03/07/ 2026 – Lilith Festival, Chiostro di Sant’Andrea, Genova – recensione
In un caldo venerdì di inizio luglio, mentre i metereologi promettono una tregua all’asfissiante afa di questo periodo, l’artista tedesca Linda Bender, in arte LIN, porta una ventata fresca nel cuore di Genova. Un live condotto col sorriso sulle labbra, con una musica brillante, generata dalla sua maestria nell’utilizzo dei vari strumenti che gestisce con l’ausilio della loop station. Ed in più canta: una voce dal timbro caldo e rasserenante, una via di mezzo tra Florence and The Machine e Suzanne Vega, ma col colore dei Coldplay e le ritmiche pulsanti à la FKA Twigs, il tutto con un piglio artigianale raffinato.

Leggerezza, quindi, anche se i temi trattati sono spessi: depressione, identità di genere, femminicidio. Alternative pop dal contenuto fortemente politico, nell’accezione più nobile del termine, senza piangersi addosso, da vera Fight Girl! Ancora una volta un plauso all’associazione Lilith, capace di scovare e far brillare per noi questo gioiellino nascosto.










