Emilya ndMe, 09/07/ 2026 – Lilith Festival, Chiostro di Sant’Andrea, Genova – recensione
Una serata particolare, quella proposta dall’Associazione Lilith che inizia con la presentazione del libro I dieci passi di Nick Drake di Luca Ragagnin, edito da Miraggi. L’intervista all’autore da parte di Cristina Nico ha fatto percorrere al pubblico un viaggio nel mondo del meraviglioso cantautore inglese, trasmettendone l’affascinante genialità.

Non solo parole: sorseggiando un delicato e fresco Lilith Rose, abbiamo potuto godere delle splendide interpretazioni di A place to be, From the morning, River Man e Saturday Sun, ad opera di Colbhi, Lorenzo Mai e Cristina Nico stessa.

Ormai è la terza volta che vedo sul palco Emilya Ndme e ad ogni concerto la trovo sempre più convincente, e credo di aver capito perchè: ascoltarla è come sfogliare un’annata anni ’90/’00 di “Rumore”, con riferimenti a quasi tutto quello di cui all’epoca le riviste musicale (più o meno) alt rock scrivevano. Inutile buttar paragoni con altri artisti o gruppi: basta restare ad ascoltare e -se si è musicalmente cresciuti in quell’epoca- ci si accorge subito dei rimandi sonori a quel mondo, e spesso e volentieri si va a pescare in generi che pochi purtroppo suonano ancora da ste parti.
Ma non è solo questione di divertirsi a riconoscere ascolti comuni: i brani funzionano, si intuiscono nei testi storie ben più interessanti della media e c’è la voglia di fare un concerto rock “alla vecchia” fatto per esser ballato sotto il palco, un concerto che avrebbe spaccato in circolo/club come il Milk o il Nessundorma ma che funziona benissimo anche in questo storico angolino di verde nel bel mezzo del Centro Storico.
Piccole introduzioni tra un pezzo e l’altro, esecuzione rapida, band affiatata (due chitarre e batteria: come i Cramps, ma soprattutto come le Sleater-Kinney), un breve bis e il set finisce presto: va benissimo così, si torna a casa divertiti e soddisfatti nonostante il caldo infernale e si riesce anche a recuperare il secondo tempo di Marocco-Francia.
Difficile chiedere di più ad una serata infrasettimanale di Luglio.









