Masterpieces from all times part 102: Essential Logic – Beat Rhythm News (Waddle Ya Play?) – 1979
Continuiamo la nostra serie di podcast di album fondamentali della storia del rock, e per questa nuova puntata parliamo di una band che occupa un posto particolare nella storia del post-punk: non è mai stati popolare quanto Joy Division, Gang of Four, Wire o The Slits, ma rappresenta uno degli esempi più puri dello spirito sperimentale nato dall’esplosione del punk nel 1977. Si tratta degli inglesi Essential Logic, che in pratica in poco più di due anni di attività (si sono riuniti alcuni anni fa ma la loro produzione non è stata significativa) incisero un solo album, questo Beat Rhythm News (Waddle Ya Play?) che oggi considerato uno dei grandi classici del genere e che è stato ripubblicato in digitale dal profilo bandcamp della band.
La storia della band coincide quasi completamente con quella della sua fondatrice, Lora Logic (nata Susan Whitby). A soli quindici anni, Lora era entrata negli X-Ray Spex, il gruppo guidato da Poly Styrene, contribuendo con il suo sax al celebre singolo Oh Bondage! Up Yours!. Prima ancora dell’uscita dell’album Germfree Adolescents, lasciò però la band, desiderosa di sviluppare una visione musicale molto più libera e personale. Nel 1978 fondò gli Essential Logic, inizialmente con una formazione comprendente anche William Bennett, futuro fondatore dei Whitehouse. Sin dai primi singoli pubblicati dall’etichetta indipendente Cells e successivamente dalla Virgin e dalla Rough Trade (label che ha pubblicato questo album), era evidente che il gruppo non voleva semplicemente “continuare il punk”: voleva smontarlo e ricostruirlo. L’impressione che si ha ascoltando questo unico album è quella di una band che rifiuta qualsiasi regola. Le chitarre sono nervose e spezzate, il basso spesso assume un ruolo melodico, la batteria cambia continuamente direzione e il sax entra ed esce come una voce aggiuntiva, senza mai cercare l’assolo tradizionale.
Le caratteristiche che hanno permesso questo album a diventare un classico sono innanzitutto il sax di Lora Logic, che non svolgeva una funzione melodica tradizionale ma diventava uno strumento ritmico e quasi percussivo; le strutture dei brani sono imprevedibili, prive del classico schema strofa-ritornello, con un senso continuo di movimento e instabilità. Le influenze della band, che oltre alla leader (sassofoni e voce principale) comprendeva il chitarrista e vocalist Philip Legg, il bassista Mark Turner, il sassofonista Dave Wright e il batterista Rich Thompson, andavano dal free jazz di Ornette Coleman fino alla musica africana e al funk; Tra i brani segnaliamo l’opener Quality Crayon Wax OK con ritmi spezzati, sax frenetico e voce che sembra oscillare continuamente tra il canto e la performance, World Friction che è probabilmente il pezzo che meglio sintetizza il lato politico e musicale del gruppo: una tensione costante sostenuta da una sezione ritmica elastica, ma anche la finale Popcorn Boy (Waddle Ya Do?) che chiude l’album con un perfetto equilibrio fra ironia, caos controllato e invenzione melodica.
Buon ascolto.










