Svartálfar – new album – Í Fornalder​.​.​. – streaming integrale

di Redazione, pubblicato il 6 Gennaio 2021

Secondo lavoro di lunga durata per l’one man band genovese Svartálfar, progetto pagan folk metal del pluristrumentista e vocalist Riccardo Castagnasso, che avevamo particolarmente apprezzato qualche mese orsono in occasione dell’esordio Niflheljar Til (leggi articolo).

Il nuovo album, completamente acustico e anch’esso autoprodotto, si intitola Í Fornalder​.​.​.(che significa In tempi antichi nel linguaggio norvegese antico), ed è composto da dieci brani per una durata di poco superiore alla mezzora, nei quali Castagnasso canta e suona tutti gli strumenti in solitaria. Mixing e mastering sono stati affidati come per il precedente a Dan Morris.

svartalfar

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Le sonorità del nuovo album accantonano momentaneamente la componente metal, ed è cantato interamente in lingua italiana ma nello stile degli antichi scaldi norreni, con alcuni brani che includono solo la voce e l’antica lira di Trossingen ad accompagnare il profilico autore genovese.

Direttamente da Riccardo Castagnasso (o, nell’accezione nordica Bjǫrn Fornaldarson):

Alcuni brani sono più “ballabili” e “festosi” come “Laukaz Alu” e “Danza di Jól“. “Il re cristiano” è una versione italiana della canzone crociata francese “Le Roi Louis” e parla del “massacro di Verden” compiuto da Carlo Magno a danno dei Sassoni pagani.

Vecchio di una Notte” narra una storia tratta dalla mitologia norreno, una storia di vendetta per la morte del dio Baldr. L’album è chiuso da “Die Liebe Nerthus“, una cover del progetto Burzum che mi sono sentito di includere in suo supporto a causa della censura imposta sulla sua musica da alcuni social media, poiché io credo nella libertà artistica a prescindere dalle azioni controverse o persino esecrabili di chi si cela dietro a un progetto che comunque è e rimane musicale.

L’intero lavoro come suggerisce il titolo è volto al recupero di antiche tradizioni perdute, narra storie di déi ed eroi e tenta di comunicare amore per la bellezza, per la Natura e per l’antica saggezza odinica, nonché la spiritualità pagana in contrasto con la morale abramitica.

Ho voluto pubblicare l’album con il solstizio d’inverno, in corrispondenza di una delle più importanti celebrazioni pagane, Jól o per alcuni Yule, sperando che la mia musica scaldasse il cuore a qualcuno in questa difficile situazione in cui ritrovarsi per celebrare è difficile o impossibile.

L’album è disponibile sul profilo bandcamp dell’artista.

Buon ascolto.

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