Demos, rarities & compilations vol.86: – The Cramps – Gravest gravy

di Redazione, pubblicato il 24 Agosto 2026

Continuiamo la rubrica sul sito Metrodora con l’ottantaseiesima pubblicazione, che è dedicata a una delle band più eccentriche e influenti emerse dalla prima scena punk americana: The Cramps. Formati a New York nel 1976 da Lux Interior e Poison Ivy, pur essendo associati al circuito del CBGB, rifiutarono l’idea di punk come semplice velocità e aggressività, recuperando invece rockabilly anni ’50, garage rock, surf, rhythm & blues e sonorità da B-movie horror, trasformandoli in qualcosa di selvaggio, sessuale e volutamente malato. Proprio questa miscela li rese pionieri dello psychobilly e influenzò profondamente il garage punk, il rockabilly revival e parte del goth rock. Il disco imprescindibile è Songs the Lord Taught Us del 1980, prodotto da Alex Chilton: un concentrato primitivo e allucinato di chitarre taglienti, ritmi ossessivi e voce teatrale di Lux Interior, con brani come TV Set, Garbageman e I Was a Teenage Werewolf; è probabilmente il punto migliore per capire perché i Cramps abbiano avuto un peso storico così grande.

the cramps
the cramps

Questo che pubblichiamo, grazie alla label Vengeance Records (che mette in commercio anche il formato fisico, sia in vinile che in cd) è una raccolta di nastri registrati agli Ardent Studios nell’ottobre 1977 come parte delle sessioni che hanno dato vita al primo mitico minialbum pubblicato dalla band, dal titolo Gravest Hits, e include versioni mai ascoltate prima di cover, Hungry di Paul Revere e i Raiders, Problem Child, originariamente registrati da Roy Orbison, e la traccia di Jimmy Lloyd, Rocket In My Pocket, oltre a diverse prime registrazioni di canzoni che hanno trovato l’uscita ufficiale nel secondo album della band, Psychedelic Jungle, tra cui The Natives Are Restless (con testi diversi), Can’t Find My Mind e Rockin’ e Weekend on Mars, che in precedenza era disponibile solo come registrazione dal vivo su The Smell of Female. La band era formata, oltre che dai già citati vocalist Lux Interior e la chitarrista Poison Ivy, da Bryan Gregory altro chitarrista, e dal batterista Nick Knox.

Buon ascolto.