Demos, rarities & compilations vol.86: – The Cramps – Gravest gravy
Continuiamo la rubrica sul sito Metrodora con l’ottantaseiesima pubblicazione, che è dedicata a una delle band più eccentriche e influenti emerse dalla prima scena punk americana: The Cramps. Formati a New York nel 1976 da Lux Interior e Poison Ivy, pur essendo associati al circuito del CBGB, rifiutarono l’idea di punk come semplice velocità e aggressività, recuperando invece rockabilly anni ’50, garage rock, surf, rhythm & blues e sonorità da B-movie horror, trasformandoli in qualcosa di selvaggio, sessuale e volutamente malato. Proprio questa miscela li rese pionieri dello psychobilly e influenzò profondamente il garage punk, il rockabilly revival e parte del goth rock. Il disco imprescindibile è Songs the Lord Taught Us del 1980, prodotto da Alex Chilton: un concentrato primitivo e allucinato di chitarre taglienti, ritmi ossessivi e voce teatrale di Lux Interior, con brani come TV Set, Garbageman e I Was a Teenage Werewolf; è probabilmente il punto migliore per capire perché i Cramps abbiano avuto un peso storico così grande.

Questo che pubblichiamo, grazie alla label Vengeance Records (che mette in commercio anche il formato fisico, sia in vinile che in cd) è una raccolta di nastri registrati agli Ardent Studios nell’ottobre 1977 come parte delle sessioni che hanno dato vita al primo mitico minialbum pubblicato dalla band, dal titolo Gravest Hits, e include versioni mai ascoltate prima di cover, Hungry di Paul Revere e i Raiders, Problem Child, originariamente registrati da Roy Orbison, e la traccia di Jimmy Lloyd, Rocket In My Pocket, oltre a diverse prime registrazioni di canzoni che hanno trovato l’uscita ufficiale nel secondo album della band, Psychedelic Jungle, tra cui The Natives Are Restless (con testi diversi), Can’t Find My Mind e Rockin’ e Weekend on Mars, che in precedenza era disponibile solo come registrazione dal vivo su The Smell of Female. La band era formata, oltre che dai già citati vocalist Lux Interior e la chitarrista Poison Ivy, da Bryan Gregory altro chitarrista, e dal batterista Nick Knox.
Buon ascolto.









