Demos, rarities & compilations vol.83: Nico – All tomorrow’s parties

di Redazione, pubblicato il 24 Maggio 2026

Continuiamo la rubrica sul sito Metrodora con l’ottantatreesima pubblicazione, che è dedicata a una figura unica nella storia del rock: cantante, attrice, modella e compositrice, Nico ha avuto un’influenza enorme ben oltre il successo commerciale che ottenne in vita. La sua importanza deriva soprattutto dal modo in cui trasformò la canzone rock in qualcosa di più oscuro, minimale, spirituale e alienato, anticipando interi filoni della musica alternativa. Nata a Colonia nel 1938 come Christa Päffgen, iniziò come modella negli anni ’50 e adottò il nome Nico durante la sua carriera internazionale. Frequentò ambienti artistici europei e lavorò anche nel cinema, comparendo in film di Federico Fellini e poi nell’ambiente della Factory di Andy Warhol a New York. La svolta arrivò nel 1966 quando entrò nei Velvet Underground, il gruppo guidato da Lou Reed e John Cale. Anche se Nico partecipò solo marginalmente alla scrittura, la sua voce glaciale e distante cambiò completamente il suono del gruppo. È però nella carriera solista che Nico diventò davvero una figura radicale. Suoi album forndamentali furono The marble index del 1968, Desertshore del 1970 e The end del 1974.

nico
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Questo album, pubblicato dalla Purple Pyramid nel 2006 è composto da dodici brani per un totale di oltre sessantatrè minuti, contiene, oltre a tre versioni del celebre brano dei Velvet che dà il titolo alla raccolta (l’originale, una versione estesa e un remix di Apoptygma Berzerk), un paio di sette pollici e sei brani in versione live, tra i quali Femme Fatale, Janitor Of Lunacy e i nove minuti e mezzo di The end, mostrando al meglio il suo rock come arte austera e contemplativa, la voce femminile non seduttiva ma ieratica e l’uso del minimalismo come forza emotiva, contribuendo a spostare il rock dalla cultura pop verso territori più sperimentali e oscuri.

Buon ascolto.