Anna Von Hausswolff – Blu Mamuth – Charlie Risso, 08/08/ 2026 – Villa Bombrini, Genova – recensione

di Roberto Giannini, pubblicato il 10 Agosto 2026

Recensione e foto di Fabio Noisext

Questa splendida edizione del Lilth Festival 2026 si chiude con l’attesissimo concerto di Anna Von Hausswolff. L’apertura è affidata alla cantautrice genovese Charlie Risso che, nonostante alcuni problemi tecnici, ha offerto un’ottima dimostrazione del suo talento compositivo. Buona parte del concerto lo ha eseguito in acustico, egregiamente accompagnata dal violino di Alice Nappi.

charlie risso feat. alice nappi

È quindi toccato al duo elettronico Blu Mamuth proseguire mentre il pubblico si faceva sempre più numeroso. Un set ipnotico, pulsante, con la cantante Zefira Giarrè, selvaggia e tribale, ad evocare danze arcane sorretta dalle strutture esotiche e magnetiche del sodale Lorenzo Viti

blu mamuth
blu mamuth

Aspettando il clou, mi gusto un po’ di cucina dell’Anatolia accompagnato da una fresca birrozza.

Anna Von Hausswolff non tradisce le aspettative. L’inizio è affidato a droni e musica d’atmosfera. Una serie di basi in assenza dell’artista svedese per creare il giusto pathos, dilatare l’attesa, snervare in un prologo decisamente inusuale. La performance vocale, delicata e potente, avvolgente ed austera è da brividi, mentre i musicisti innalzano magniloquenti intelaiature soniche in un crescendo smisurato. L’impalcatura su cui si aggrappa con sbalorditiva facilità è a tratti malinconica o apocalittica, come in Iconoclasts, in cui canta “I’m flying over mountains/Up here, there’s no pain”.

anna von hausswolff

Il sax ammorbidisce le asperità di vocalizzi al limite, desiderosi delle più alte vette. Le canzoni della Von Hausswolff sono cattedrali, monumenti armonici nell’idea degli Swans, spruzzate di Jon Hassell con la liricità che talvolta vibra nei mondi rarefatti dei Sigur Ros, nella steppa tuviana di Sainkho Namchylak, lambendo le timbriche basse di Laurie Anderson e della nostra Alice più ispirata de Il sole nella pioggia. Ed ancora, fanno eco le sperimentazioni dei Big|Brave ed il percussionismo del Circular Chant di Marilyn Mazur per un viaggio meraviglioso in mondi segreti.

La chiusura è affidata alla maestosa Ugly and Vengeful, dallo splendido Dead Magic del 2018, per poi concedere il bis con Struggle with the beast: An angel is crying and she can’t get out/Give life to the angel.

(Un angelo piange e non riesce a uscire/Dai vita all’angelo).

Grazie ad Anna per questo spettacolo capolavoro e grazie all’Associazione Lilith per aver portato a Genova tanta bellezza.

anna von hausswolff and band